PARTECIPIAMO AL REALITY SHOW CHIAMATO VITA!!!

I Maya avevano previsto la fine del mondo il 21 /12/2012 o almeno così si dice…o è anche questa una manipolazione del sistema volta a scoraggiare uomini e donne a fare una rivoluzione globale?Sicuramente un cambio di rotta ci sarà questo anno, questo è poco ma è sicuro… e sinceramente non vedo l’ora…seppur per poco più di venti anni, i miei occhi hanno visto troppe ingiustizie, troppe discriminazioni, troppe violenze…

Paura di una rivoluzione globale? La rivoluzione può incutere timore per il suo significato mentalmente legato alla violenza, ma non è forse violenza il fatto che ogni 3 secondi muoia un bambino per fame? Il fatto che chi sopravvive spesso è costretto ad essere sfruttato dalle multinazionali in condizioni disumane? Il fatto che molte donne siano obbligate a vendere il proprio corpo per vivere? Il fatto che la diversità sia punita con maltrattamento e discriminazione? Ovviamente spero, come tutti, in un cambiamento non traumatico, ma noi giovani siamo chiamati a salvare ad ogni costo, in ogni modo e il prima possibile questo mondo sull’orlo del precipizio.

Cosa non ha consentito il fallimento del capitalismo visto la premessa?

1 La giustificazione di Adam Smith che la ricerca dell’interesse individuale avrebbe giovato all’interesse di tutti, attenuando così le differenze di classe e arrecano benefici sia ai ricchi sia ai poveri

2 L’esaltazione eccessiva del concetto di libertà, che spesso viene tradotta in libertà sfruttare gli altri a favore proprio e non di libertà fino al limite di non danneggiare quella altrui,  ai danni del concetto di uguaglianza

3La censura, la manipolazione dell’informazione tramite i media, soprattutto la televisione, esercitata da una èlite di politici e lobbies

4 Aimè anche il disinteresse della gente che spesso preferisce guardare il mondo come se fosse un reality show e lui sia solo uno spettatore, mentre almeno nella sua vita dovrebbe agire più da attore protagonista

5L’anestetico welfare che non ci fa sentire il dolore provocato da quella caria capitalista da rimuovere, lo attenua e intanto infierisce su di noi sempre di più; l’effetto dell’anestetico un pò alla volta va via, come i diritti (daltronde visto che ormai non esistono più nemmeno nei paesi chiamati sviluppati), e il dolore si sente sempre di più fino a quando non ne puoi più….il fatto è che non dobbiamo cambiare antidolorifico sennò cadremmo di nuovo vittime del sistema predatore, ma dobbiamo togliere quella caria, sennò si rischia di fare infezione e rovinare altri denti

… e poi non dimenticate di spazzolarvi bene i denti dopo i pasti ;)

MP

LEGGE REALE E REPRESSIONE

«Si deve tornare alla Legge Reale. Anzi bisogna fare la Legge Reale Bis. Non è tempo di rimpalli ma di un’assunzione di responsabilità da parte di tutte le forze politiche per creare una legislazione speciale e specifica che introduca specifiche figure di reato, aggravamento dei reati e delle pene oggi previste, allargamento del fermo e dell’arresto, riti direttissimi che permettano in pochi giorni di arrivare a sentenza di primo grado». Queste sono le parole del Ministro dell’Interno Roberto Maroni nel giorno degli arresti e dei bilanci del post manifestazione del 15 ottobre a Roma. Ma d’altronde ci si poteva aspettare una riposta del genere da un ministro leghista, quello che ha fatto più scalpore nell’ opinione pubblica sono state le dichiarazioni del leader dell’Italia dei Valori che si diceva a favore di nuove norme speciali per impedire quegli atti criminali. Ovviamente si fa riferimento alla legge reale degli anni ’70 cioè la legge che uccide!!! E che ha fatto 625 vittime dal 1975 al 1990 di cui 254 morti e 371 feriti.

Quando parliamo della legge reale parliamo della legge 152 del 1975 recante << Disposizione a tutela dell’ordine pubblico>> promulgata sotto il quarto governo Moro e prese il suo nome dal principale redattore della legge Oronzo Reale al tempo Ministro di grazia e giustizia Il testo normativo introdusse un duro inasprimento della legge penale, le innovazioni maggiormente repressive introdotte furono nei seguenti articoli: I. l’art. 3 estendeva il ricorso alla custodia preventiva anche in assenza di flagranza di reato permettendo un fermo preventivo di 4 giorni entro le quali andava emesso decreto di convalida da parte dell’autorità giudiziari e successivamente i fermati venivano immediatamente rinchiusi nelle carceri giudiziarie o in quelle mandamentali se in queste ultime esiste la cella di isolamento II. L’articolo 4 indicava che “in casi eccezionali di necessità e urgenza che non consentono un tempestivo provvedimento dell’autorità giudiziaria” le forze dell’ordine possono procedere “all’identificazione e alla perquisizione sul posto, al fine di accertare l’eventuale possesso di armi, esplosivi e strumenti di effrazione” III. l’art5 vietava l’uso del casco e di altri elementi potenzialmente atti a rendere in tutto o in parte irriconoscibili i cittadini partecipanti a manifestazioni pubbliche, e questo poteva essere punito con un arresto da 1 a sei mesi con ammenda da 50 a 200 mila lire IV. l’art 14 prevedeva che non era punibile il pubblico ufficiale che, al fine di garantire l’ordine pubblico fa uso ovvero ordina di far uso delle armi o di un altro mezzo di coazione fisica, quando vi è costretto dalla necessità di respingere una violenza o di vincere una resistenza all’Autorità.

Come scrive Cristiano Armati in Cuori Rossi in un capitolo dedicato alla legge reale: Il tutto veniva presentato agli occhi dell’opinione pubblica come necessario a difendere gli onesti dall’attacco dei violenti dei criminali e soprattutto dei terroristi. Perché come scriveva con pauroso candore Giovanni Bovio sul Corriere della Sera del 14 maggio 1975 : La situazione è d’emergenza e come tale non può essere affrontata che con provvedimenti di emergenza … (…) .. la rinunzia che quindi siamo costretti a fare ad una fetta della nostra indipendenza, la sottoposizione di ognuno ad aggravio di controlli, il ridare vita ad istituti caratteristici del regime di polizia è il duro prezzo che bisogna pagare per ripristinare l’ordine, per liberarsi dalla paura dei fuorilegge, dai vandalismi degli esaltati, dal terrorismo dei fanatici. Il 30 giugno 1977 il Partito Radicale presentò richiesta di referendum abrogativo della legge 152 ma dopo le votazioni nelle giornate dell’11 e 12 giugno 1978 si arrivò ad un esito negativo con un 76,5% di voti per il mantenimento, pertanto la legge non fu abrogata.

Altri provvedimenti speciali dell’epoca avvennero nel 1978 dove ci fù l’istituzione di corpi speciali con finalità antiterrorismo: il GIS (Gruppo Intervento Speciale) dei Carabinieri ed il NOCS (Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza) della Polizia. Nel 1980 viene emanata la cosiddetta “legge Cossiga” la quale prevede condanne sostanziali per chi venga giudicato colpevole di “terrorismo” ed estende ulteriormente i poteri della polizia, a suo tempo alcuni ne contestarono l’incostituzionalità, di fronte alla Corte Costituzionale, che tuttavia respinse queste accuse. Anche questa legge fu sottoposta a referendum popolare, tenuto il 17 maggio 1981, da cui risultò il favore dell’opinione pubblica per questa legge con addirittura l’85,1% votò per il mantenimento. Poi nel 1989, per effetto dell’entrata in vigore del nuovo Codice di procedura penale, alcune disposizioni di diritto processuale contenute nella famigerata legge 152 furono soppresse. Ma non soppresse furono le violenze dello ‘’stato di polizia italiano’’ sempre presenti in ogni manifestazione, nei posti di blocco, nelle carceri … insomma ovunque.

Quest’anno è il decimo triste anniversario di Genova dove tra il 19 e il 22 luglio di 10 anni fa si è consumata una strage e come afferma anche Amnesty International è stata: ‘’la più grande sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dalla fine della seconda guerra mondiale’’. Questa città divenne teatro di vere e proprie torture, aggressioni indiscriminate da parte di agenti di polizia verso manifestanti e giornalisti. Come dimenticare il raid alla scuola Diaz, i maltrattamenti nel carcere provvisorio di Bolzaneto, le cariche nelle strade, i zig zag delle camionette in mezzo alla folla, le armi chimiche usate sui manifestanti. Le responsabilità delle forze di polizia sono emerse in vari processi, ma le vittime degli abusi commessi a Genova non hanno ottenuto una piena giustizia poiché i pubblici ufficiali non sono stati potuti identificare, e Placanica che uccise Carlo Giuliani è stato assolto poiché secondo la Corte europea dei diritti dell’uomo ha agito per legittima difesa. Purtroppo dopo in questi 10 anni altri compagni hanno pagato con la vita il fatto di essere diversi ed eversivi come Davide Cesare (Dax) nel 2003 ucciso da fascisti, come Federico Aldrovandi ucciso durante un fermo nel 2005, Renato Biagetti ucciso da fascisti nel 2006, Stefano Cucchi pestato fino alla morte dalle guardie carcerarie 2009. Tantissimi altre persone fortunatamente non hanno pagato con la loro vita ma con manganellate in faccia, offese, fogli di via, arresti, perquisizioni. A questo punto mi sorgono molti dubbi … Ci troviamo veramente in un paese democratico??? Quando finirà questa repressione??? E soprattutto finirà???

MP

Cominciamo da Reggio Emilia…Buon 2012!!!

Nonostante il periodo ancora vacanziero oggi sabato 7 gennaio a Reggio Emilia, in occasione dei festeggiamenti del 215° anniversario del tricolore,Rifondazione Comunista era presente in via Sessi per contestare al suo passaggio lungo via Crispi Mario Monti, ”Il Professore” e le sue politiche, che sebbene chiamate ”salva italia”, daranno il colpo di grazia agli italiani; i militanti hanno contestato con bandiere di partito e con numerosi cartelloni di protesta inneggianti la riduzione delle spese militari, l’applicazione di una vera patrimoniale, l’attuazione di ciò che è stato deciso dai cittadini chiamati alle urne questa estate per mantenere l’acqua bene comune, la tassazione delle speculazioni finanziarie; infine è stata anche innalzata la bandiera della Germania simboleggiante che ormai l’Italia sta diventando un protettorato tedesco sotto i diktat della Merkel.

A contestare erano presenti anche gli esponenti della Lega Nord che si sono schierati contro politiche che hanno portato avanti loro stessi per 8 anni, politiche basate su ogni sorta di discriminazione, politiche che limitano la libertà d’informazione, politiche repressive contro chi non ci stà a subire questo lungo doloroso calvario e scende in piazza per difendere i propri diritti e quelli dei loro figli; politiche che quest’anno porteranno il 18 % degli italiani a rischio povertà, politiche che hanno già portato la disoccupazione giovanile al 30%, politiche che tolgono ai giovani la speranza di crearsi un futuro e formarsi una famiglia, poichè seppur dopo aver ottenuto titoli di studio validi con tanti sacrifici da parte delle loro famiglie per mantenerli spesso fuori sede, e grazie anche al taglio delle borse di studio e ai fondi tolti all’istruzione pubblica, una volta affacciati al mondo del lavoro gli vengono offerti contratti a progetto, stage e a tempo determinato, con stipendi da fame tali da discriminarli dall’accesso ai mutui per comprarsi una casa e formarsi una famiglia.

Politiche che NON fanno pagare la crisi a chi l’ha creata, tra i primi gli speculatori finanziari e le banche; politiche che chiedono sacrifici sempre ai ceti meno abbienti e non alla casta polica, politiche che difendono sempre i grandi redditi e le ricchezze degli intoccabili; politiche che aumentano la disparità sociale dividendo la società in classi; politiche che, politiche che non politiche che non chiedono sacrifici mai alla chiesa cattolica, politiche che si dicono tecniche per darsi un taglio di scientifico, perfetto, logico ma non morale ed etico.

Questo 2012 sarà un anno che metterà in ginocchio il paese ed il mondo intero…ma altrettanto un anno duro che risveglierà molte coscenze!!! UN BUON 2012 di LOTTA a TUTTI !!!

MP